WELCOME TO FUTURA #32 (fine terzo capitolo e fine primo numero).

Che ci crediate o no, il primo numero di Welcome to Futura è finito. Si, ma cosa intendo per “numero”? Vi avevo già accennato tempo fa che Futura è pensato principalmente per il cartaceo, invece che come puro webcomic. Tra un’idea e l’altra, c’è seriamente la possibilità che questa storia venga stampata in albetti, per adesso auto-prodotti. Che questo accada o no, resta il fatto che tutta la trama è stata divisa in 7 albi da 32 pagine, e quella di oggi rappresenta il primo, grande traguardo.

Che cosa accadrà ora? Innanzitutto, vi dico di portare pazienza, perché non comincerò subito a disegnare il capitolo 4 (già scritto, tra l’altro), perché c’è l’assoluta necessità di sistemare molte delle tavole che avete già visto per un’eventuale stampa. Di tutto questo, però, ve ne parlerò più avanti. Nel frattempo, godetevi il capitolo 3 in tutta la sua interezza.

Sei nuovo su Futura? Clicca qui. Per leggere il capitolo 3, clicca qui.

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WELCOME TO FUTURA #30 e #31 (doppia splashpage)

L’abbiamo aspettata per 30 pagine e un sacco di mesi. All’inizio era solo un nome senza senso. Poi una mappa, robot e apparecchiature ci hanno suggerito che esisteva, o che era esistita, ma non sapevamo dove. Ora, finalmente, ce l’abbiamo davanti agli occhi.

Questa doppia splashpage è fondamentale per la trama: le pagine fino ad ora sono state solamente un’anticipazione, il primo salatino dell’antipasto, studiate apposta per creare una curiosità sempre crescente e domande sempre più grandi. Ora siamo quasi giunti alla meta, la prima svolta della trama. Tutta la storia sarà d’ora in poi ambientata in questa piccola cittadina nascosta nel deserto, circondata da campi e piccole piante, un’oasi isolata, apparentemente abbandonata.

Questa illustrazione è stata concepita per la versione cartacea. La grandezza dell’immagine è quella di due tavole affiancate, ma purtroppo non è possibile rendere l’idea in questa sede. Quando leggerete il terzo capitolo nella sua interezza l’immagine sarà ovviamente rimpicciolita, come qui sotto, perché l’impostazione grafica del sito è della larghezza di una sola pagina. Quando decideremo di stampare il primo numero di Futura, il reale impatto di questa tavola vi sarà chiaro.

Signori, ecco a voi Futura.

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Ma non è finita qui! Di seguito vi lascio con il work in progress, dal primo schizzo a colori fino alla versione definitiva, con tutti gli step che hanno portato alla realizzazione di questa tavola. Continua a leggere

WELCOME TO FUTURA #29

Il fatto che non ci fosse nessun essere umano sul camion della Veico Trasporti Futura era ovviamente palese, eppure molti di voi sono rimasti ugualmente sorpresi quando si sono accorti che, invece di un robot o di qualcosa di simile, al suo interno c’era solo una banalissima telecamera.  Questo cambia di molto la percezione di cosa sia e cosa non sia Futura: da una parte strutture in perfetto stato e apparecchiature funzionanti, dall’altra nessun segno umano, nessuna traccia, nessuna presenza, nemmeno robotica. Perché dei robot umanoidi che costruiscono e gestiscono insediamenti umani ormai abbiamo imparato ad accettarli dopo decenni di film, fumetti e romanzi di fantascienza, ma non appena togliamo l’elemento umanoide, qualsiasi apparecchiatura elettronica, anche futuristica, risulta spiazzante.  Se poi il tutto è condito da pubblicità apparentemente fuori luogo, come il fast food Dantuzzi, è ovvio che si cominci a perdere il senso dell’orientamento mentale.

La pagina di oggi segue lo stesso principio guida della precedente, anche se, in realtà, è solo una scena d’accompagnamento al fulcro di questo capitolo.

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SPEED-PAINTING

Chi mi segue da un po’ sa che amo alla follia le concept art. Per chi non lo sapesse, le concept art sono degli schizzi o studi che riguardano la creazione di mondi, personaggi, scene, veicoli ecc ecc. Utilizzati principalmente nella pre-produzione di film, videogiochi, fumetti, servono per cominciare a sviluppare visivamente tutte le idee e le immagini abbozzate in fase di scrittura. Le concept art variano da iniziali schizzi velocissimi a illustrazioni da presentare ai vari publisher per avere via libera al progetto. Insomma, sono fondamentali.

In questo caso, però, non stiamo parlando di vera concept art, ma solo di un illustrazione veloce, di getto, fatta in totale in 3 orette, che nel gergo tecnico viene chiamato speed-painting. Sarebbe mia intenzione, nei pochi tempi liberi da Futura, cominciare ad esplorare il mondo delle concept art, creando pian piano universi principalmente sci-fi (di fantascienza). Intanto, comincio a proporvi questo.

ready-to-go

WELCOME TO FUTURA #28

Ho sempre saputo, inconsciamente, che il colore doveva essere la mia strada principale. Io, che ho sempre disegnato in bianco e nero, che da piccolo odiavo i libri da colorare con i pastelli, ora sto studiando seriamente la percezione e la teoria dei colori. Ragazzi, mica banane, è complicato, e anche tanto! Eppure, tavola con tavola, sbattendo la testa contro molti pali, sto cominciando a capire questo affascinante mondo fatto di saturazioni, brillantezze, variazioni di luce e chi ne ha più ne metta. Il risultato sono queste tavole dal forte tratto nero, una falsa linea chiara che serve per isolare le figure, colorate però in maniera pittorica, a tratti abbozzata. Sicuramente tutto questo nasce dal mio sterminato amore verso la freschezza delle concept art, visual art e tutto quello che ci sta dietro. Lo ammetto, mi piacerebbe tantissimo disegnare fumetti in maniera pittorica, come se fossero concept art. Per adesso, dovete abituarvi a delle telecamere su un camion che dicono cose apparentemente senza senso.